Tutti a piangere per la sconfitta del Brasile, titoloni sui giornali sulla vittoria tedesca ai danni del Brasile; e come se non stesse succedendo niente dai TG nazionali arriva il solito fumo negli occhi sugli attacchi militari su Gaza!!
I morti di ieri sono saliti a 24, di cui tante donne e bambini: nessuno si indigna, nessun ministro dice qualcosa, anzi per la verità la ministra Mogherini che dovrebbe aspirare ad un posto in Europa a fianco di Juncker dichiara “ bisogna evitare che si inneschi una spirale irreversibile”, e con questo chiude la partita; d’altronde non può dire altro, dal momento che l’Italia l’anno scorso ha vinto una commessa da 850 milioni di dollari per la fornitura di 30 aerei italiani M 346 Alenia Aermacchi per l’addestramento dei piloti israeliani, gli stessi che poi lanciano missili su Gaza; noi però abbiamo ringraziato Israele per averci fornito l‘avanzatissimo satellite spia OptSat3000, il grande occhio con cui seguiremo le missioni delle nostre forze armate impegnate a livello globale. Tutto diventa un affare, la guerra è un affare, quindi non si può condannare e neanche criticare israele: quindi se i droni israeliani colpiscono case di civili uccidendo donne e bamnbini, la colpa è sempre di HAMAS, gli stessi droni di cui la Sicilia è piena a Sigonella e Birgi e saranno guidati dai radar di Niscemi.
I numeri dicono che Israele ha effettuato 160 raid aerei colpendo 430 obiettivi a GAZA in risposta ai razzi sparati sulle colonie costruite in territori occupati ed illegali secondo le risoluzioni ONU. Non esiste proporzione: forse in questo ci può venire in aiuto il risultato di ieri sera: il 7 a 1 della Germania sul Brasile è la proporzione calcistico-militare di quello che sta accadendo in Palestina; uno stato militarmente attrezzato sta infierendo su una popolazione stremata da anni di vessazioni e sofferenze. Il problema è che il pubblico allo stadio assiste indifferente o quanto meno non si preoccupa di quello che accade; fuori invece il popolo delle favelas soffre e piange come quello di Gaza in questo momento.
Ecco perchè in questi giorni così tristi proviamo a “restare umani” ringraziando i giocatori dell’Algeria che hanno regalato i loro premi ai bambini di Gaza; non serviranno a molto ma il loro gesto riabilita in parte questo mondiale, di sponsor e proteste.
A tutto il popolo palestinese non può che andare la nostra solidarietà!!!
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