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AGGIORNAMENTO 5 MAGGIO 2015: ore 21,00

Turi è stato portato al commissariato di Niscemi. Si è formato un presidio davanti il commissariato.

Turi è sceso alle 20,50 dall’albero: non sappiamo in questo momento se è stato preso in consegna dagli americani o dalla polizia italiana.

Turi è al terzo giorno dentro la base Usa di contrada Ulmo. Sta bene, si trova ancora sopra l’albero ma è un po’ provato dal caldo e dalle difficili condizioni. La polizia ha ordinato ai soccorritori di non fornirgli dell’acqua, sperano che scenda per sfinimento. Ma Turi è caparbio e forte. Si è abituato ai forti fari puntati addosso nella notte, alle provocazioni poliziesche e alla scomoda posizione. Ci segnalano che per evitare l’esaurimento delle scorte d’acqua abbia cominciato a bere la propria urina. Un trattamento quello della polizia inumano e degradante ma non ci aspettavamo niente di diverso. Forza Turi!

 

BIOGRAFIA DI UN PACIFISTA SCOMODO

CHI E’ TURI VACCARO

( Prima Parte – tratto da www.megghy.com)

Turi Vaccaro, nato in Sicilia a Marianopoli fa da mamma michelina e papa’ vincenzo, proveniente da una famiglia numerosa e povera, era emigrato a Torino e, mentre studiava filosofia all’università coltivando la sua vena poetica, lavorava alla Fiat come operaio specializzato in motoristica. Turi è stato uno dei primi obiettori alla produzione bellica: accortosi che il suo lavoro doveva servire ad assemblare componenti di un sistema di trasporto militare, ha preferito il licenziamento alla complicità nella predisposizione di strumenti di morte.
Nel 1981, si reca a Comiso incontrando l’amicizia dei tanti pacifisti arrivati nella cittadina siciliana per opporsi alla costruzione della base dei missili nucleari.

Amicizie probabilmente in gran parte svanite col tempo. Egli accompagnava all’epoca il monaco buddhista Morishita nei suoi giri di preghiera e lo ha aiutato ad edificare la “pagoda della Pace”, un edificio di culto di tutto rispetto, che ancora svetta su una collina ai cui piedi sorge Comiso.

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Turi Vaccaro e Morishita ai tempi di Comiso

Come organizzatore del “Cruisewatching”, cioè la vigilanza e l’inseguimento dei convogli dei missili americani che usavano la Sicilia come il “pagliaio” in cui nascondere le proprie basi di lancio, era riuscito ad individuare il punto di disseminazione di Vizzini-Scalo (si fece allora per questo 4 mesi di carcere).

Questa forma di “difesa popolare nonviolenta” contro la minaccia nucleare era praticata in tutta Europa dai campi per la pace di Greenham Common (Gran Bretagna), Florennes (Belgio), Mutlangen (Germania), e, per l’appunto, Wonsdrecht (Olanda).

Nel 1986 Turi girò tutti i campi per osservarne le modalità di azione e riportarle agli attivisti di Comiso. In quella occasione conobbe la sua compagna, Emmie Epker, da cui ha avuto una figlia.  Anche per questo, dopo l’accordo del dicembre 1987 tra Usa e Urss che decise lo smantellamento degli euromissili e della base di Comiso, se ne andò a vivere in Olanda.

Per capire Turi Vaccaro bisogna pensare a due suoi grandi modelli: David Henry Thoreau e Francesco d’Assisi.

Come Thoreau, il poeta “suprematista” che praticò un’esperienza robinsoniana sul lago di Walden (Canada), Turi è un “Uomo dei boschi”: rifiuta la civilizzazione della crescita materiale, il vero progresso è quello dell’anima, nell’arte e nelle relazioni umane, non quello della tecnologia per la potenza materiale ed il consumismo.

Turi fa pienamente suo il motto dell’autore del “Saggio sulla disobbedienza civile”, che nel 1867 non pagò le tasse al governo Usa impegnato nella guerra contro il Messico (e si fece per questo 3 anni di detenzione): in un sistema ingiusto il posto giusto per l’uomo giusto, per l’uomo che cerca la giustizia, è il carcere!

Come Francesco d’Assisi, autore del cantico delle creature, Turi crede che noi siamo i custodi, non i padroni della Natura, per conto di Dio: il vero peccato mortale sarebbe distruggere in un pomeriggio quell’equilibrio ecologico che il Creatore ha messo insieme in quattro miliardi e mezzo di anni.

Lo stile di vita è sobrio, essenziale, più che spartano: basti pensare che nella casa della sua compagna Emmie, a Rotterdam, lui ad es. non dorme in camera da letto, ma fuori, in giardino, su un’amaca, anche quando la temperatura segna i 20 gradi sottozero!

Non a caso il martello con cui ha fracassato i PC degli F16 di Wonsdrecht Turi lo ha comprato simbolicamente proprio ad Assisi: fa parte del movimento dei “Plougshares”, animato da molte suore americane sabotatrici di missili.

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