Dopo la giornata di lotta in Sardegna contro il turismo sionista del 28 giugno, anche la Sicilia manifesta contro la presenza di “turisti” israeliani in residence di lusso ad Augusta, Siracusa ed anche a Campofelice di Roccella; tantissimi riservisti dell'IDF, dipendenti di aziende inserite nella black list dell'ONU, sono sbarcati negli aeroporti di Palermo e Catania e scortati dalle forze dell'ordine sono stati trasferiti in alberghi 4 e 5 stelle. Le amministrazioni sembrano cadute dalle nuvole, figuriamoci se poi la Regione Sicilia non è stata avvertita; d'altronde a partire da Agosto nell'isola saranno attivati voli diretti da Tel Aviv per la Sicilia (Wizz Air su Palermo e Brussels Airlines su Catania).
Serve una presa di posizione netta contro la presenza di militari israeliani in vacanza nella nostra isola; anche per questo motivo avvieremo una raccolta di adesioni per chiedere ad Aeroviaggi di interrompere qualsiasi rapporto con aziende israeliane che mandano in vacanza militari dell'IDF.
E' chiaro che non ci aspettiamo nulla dalla politica e dal capitalismo turistico, devono essere i comitati, le assemblee cittadine, le organizzazioni sindacali di base e le associazioni a mobilitarsi per impedire che anche la Sicilia diventi una colonia sionista come Cipro: dobbiamo mobilitarci con presidi davanti le strutture o negli aeroporti per gridare che i sionisti in Sicilia non sono i benvenuti.

Qualche giorno fa, l’associazione A.Ba.Co. (Associazione di base dei consumatori), presieduta da Luigi Iasci, ha presentato una denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Roma attraverso l’avv. Vincenzo Perticaro in merito alla presenza e alle attività del Gruppo israeliano Ashtrom sul territorio siciliano.
Il Gruppo Ashtrom, già inserito nella "black list" dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) per il suo ruolo negli insediamenti illegali in Cisgiordania e Gerusalemme Est, ha trovato ospitalità e organizzato soggiorni per i propri dipendenti all'interno di una struttura ricettiva di lusso sita nel territorio siciliano, specificamente nel resort di Brucoli (frazione del Comune di Augusta, in provincia di Siracusa).
La denuncia, che appoggiamo in toto, apre anche alla possibilità di costituirsi parte civile, in una eventuale causa a difesa dei diritti umani e della giustizia internazionale
Per questo motivo al presidio di Venerdì 3 luglio alle 10,30 davanti la sede del gruppo Aeroviaggi, dobbiamo essere in tanti; sarà comunque la prima di una lunga serie di iniziative estive per difendere la nostra terra ed il popolo palestinese dalla vergogna colonialista e sionista.
