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Memoria: tra mistificazione e realtà

2 risposte

  1. pippo pollina ha detto:

    Potrà non piacere a molti di coloro che hanno conosciuto la storia di peppino impastato attraverso il bel film CENTOPASSI ma non posso che sottolineare la correttezza di quanto scritto sopra.Perchè diciamolo pure chiaramente : La lotta alla mafia in quegli anni era prerogativa di un gruppo abbastanza ristretto di soggetti politicamente impegnati, era cioè un segmento di quell’impegno civile e soprattutto politico che poi andava in altre direzioni e si esprimeva con l’antimilitarismo, con il femminismo e quant’altro.Peppino,in questo senso è stato esemplare.Cio’ che poi è diventato patrimonio di tanti altri, ovvero la sensibilità ai temi della cosidetta legalità e quindi dell’antimafia, era ( almeno fino alla metà degli anni ottanta ) una cosa che soltanto chi si occupava di politica poteva capire e interpretare.Il legame tra poteri paralleli , quello delle istituzioni e quello della criminalità organizzata , il loro tacito patto di scambio.La connivenza fra partiti tradizionalmente al governo ( soprattutto la DC ma anche altri ) e cosa nostra era un fenomeno che poteva essere osservato nitidamente solo da chi era preparato a comprendere certi movimenti.La lotta alla mafia insomma era lotta politica.E non poteva che essere cosi’.Ma erano altri tempi.Saluti a tutti e vi seguo sempre con stima.Pippo.

  2. gctorino ha detto:

    Concordiamo, 100%. Ricordiamo con orgoglio Peppino, contro ogni mistificazione storica e politica che ne vorrebbe fare un semplice “attivista” antimafia, cancellandone il lato più radicale, più profondo, quello del militante Comunista, del Rivoluzionario. Un saluto a pugno chiuso. Giovani Comunisti-e Torino.
    https://giovanicomunistitorino.wordpress.com/2017/01/05/in-memoria-di-giuseppe-impastato-militante-comunista/

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