MARCH TO GAZA – PRIMO GIORNO – VERSO IL 15 GIUGNO (Aggiornato alle 23,10)

E’ entrata nel vivo la Marcia verso GAZA, lanciata 1 mese fa in Francia e che ad oggi dovrebbe vedere convergere su Rafah il 15 giugno, attivisti di 52 nazioni giunte in Egitto da tutti gli angoli del mondo.
Una grande carovana partita dalla Tunisia con centinaia di auto, 9 pullman e 40 tonnellate di aiuti è partita da Tunisi l’altro ieri; i ministri israeliani avevano apostrofato il viaggio della Madleen come la barca dei selfie; adesso invece temono che una massa enorme di attivisti possa giungere al confine con Gaza per sostenere la popolazione palestinese stremata da oltre 75 giorni di blocco degli aiuti. Il ministro della difesa Katz, ha chiesto al governo egiziano di intervenire ed a quanto pare da ieri la polizia ha cominciato a fermare attivisti francesi in aeroporto ed addirittura ha raggiunto quelli che erano già passati negli hotel per arrestarli.
La situazione quindi è in evoluzione, vedremo nel corso della giornata se ci saranno novità e magari faremo un aggiornamento; la delegazione italiana è composta da circa 200 attivisti e tra questi c’è Claudio Tamagnini che qualche giorno fa ci ha raccontato, la sua esperienza passata nella West Bank per 40 giorni ad aiutare i contadini ed allevatori palestinesi a difendersi dalle provocazioni dei coloni israeliani.
Nel frattempo in tutte le città italiane, ci si prepara a solidarizzare con la manifestazione del 15 giugno; a Palermo il 15 giugno una passeggiata rumorosa partirà da Palazzo Comitini, attualmente sede del comune di Palermo e raggiungerà il Foro Italico.

Restiamo quindi tutti in ascolto, la Palestina in questi giorni, più che mai ha bisogno di tutti noi.
AGGIORNAMENTO ore 09,05
” Mentre migliaia di cittadini provenienti da 52 paesi si preparano a iniziare una marcia pacifica di 48 km verso la Striscia di Gaza per chiedere un corridoio umanitario, diverse decine di partecipanti vengono attualmente detenuti, espulsi o interrogati al Cairo. Cittadini francesi sono bloccati all’aeroporto dall’alba, alcuni senza cibo né acqua. Un funzionario della delegazione francese alla marcia afferma che le autorità egiziane stanno arrestando quasi sistematicamente cittadini francesi a causa della mancanza di un elenco ufficiale dei partecipanti. La polizia ha inoltre effettuato raid in diversi hotel nel centro del Cairo, dove alloggiavano membri delle delegazioni. Diverse persone sono state arrestate.
AGGIORNAMENTO ore 12,15
Continua la caccia agli attivisti dell’International March To Gaza; anche decine di attivisti europei ed italiani sono stati bloccati, interrogati e in diversi casi rimpatriati. A molti di loro sono stati sequestrati i passaporti e telefoni e si trovano bloccati in aeroporto. Altri sono stati deportati in Turchia e poi rimpatriati.
AGGIORNAMENTO ore 12,40
Sono stati fermati anche due ragazzi italiani che volevano partecipare alla MArcia per Gaza; sono due studenti della Scuola Holden di Torino, Vittoria Antonioli Arduini e Andrea Usana, di 22 e 25 anni. A quanto pare, nella mattinata di oggi, 73 attivisti di varie nazionalità sarebbero stati imbarcati per il rimpatrio su un volo diretto all’aeroporto Sabiha di Istanbul.
AGGIORNAMENTO ore 23,10
Gli attivisti italiani fermati sono una cinquantina, molti altri sono tedeschi e spagnoli; quelli rimpatriati o fermati sarebbero una quindicina, i 2 ragazzi italiani fermati sarebbero in custodia preventiva ma senza alcuna accusa ufficiale. Degli italiani fermati, 35 sono stati rilasciati, 7 sono stati rimpatriati.


STAY TUNED, STAY REBEL, GAZA RESISTE