Marzabotto: Memorie della resistenza
Uniti dalla Resistenza. Da Termini Imerese a Marzabotto nel nome di Peppino
L’idea di un progetto che unisca la resistenza antifascista di Marzabotto e la resistenza antimafia di Peppino Impastato è nata nel Novembre 2002 davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese, durante le giornate di lotta e di resistenza degli operai, in seguito all’incontro con alcuni compagni della Cgil di Bologna; proprio lì è nata l’idea di una collaborazione tra Marzabotto e RadioAut nella convinzione che la resistenza non è finita il 25 Aprile del 1945 ma in altre forme e in altri luoghi esiste ed è ancora necessaria.
Il nostro percorso di approfondimento si collega alla nostra memoria attraverso la lotta di resistenza antifascista che in Italia è stata la lotta sociale e dal basso: scegliere Marzabotto come momento di condivisione di una lotta civile e di un popolo rappresenta il giusto collegamento con l’antimafia sociale da noi praticata giorno dopo giorno.
Dal confronto tra queste due forme di resistenza hanno preso vita in quest’ultimo anno diverse iniziative attraverso uno scambio di collaborazione tra l’associazione RadioAut e il comune di Marzabotto. L’ultima in ordine di tempo è stata la partecipazione, il 5 Ottobre 2003, alle celebrazioni del 59° anniversario dell’eccidio.
Questo piccolo contributo non è altro che la testimonianza raccolta per ricordare “gli eroici figli di questi monti che libertà difesero e non conobbero che morendo libertà ci lasciarono fulgida fiaccola da serbare accesa sempre in loro memoria”. (Dall’epigrafe di Renato Mazzanti di Vado)
L’eccidio di Marzabotto
Dopo l’8 Settembre 1943 si forma a Vado di Monzuno una brigata partigiana denominata “Stella Rossa“, costituita in gran parte da giovani uomini nati nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Il comando della Brigata è assunto da Mario Musolesi detto il “Lupo”. Sin dall’autunno 1943 la Stella Rossa opera nella zona di Monte Sole con azioni di guerriglia e di disturbo che mettono a repentaglio la sicurezza dell’esercito tedesco di occupazione e ne ostacolano le comunicazioni e i rifornimenti. Nella primavera del 1944 cominciano i primi rastrellamenti: deportazioni, saccheggi e uccisioni di uomini investono tutta l’area attorno a Monte Sole. In queste operazioni i tedeschi sono sempre affiancati dai fascisti locali.
Il 29 Settembre del 1944 reparti della 16° divisione meccanizzata SS, con unità subordinate del 105° reggimento antiaereo e del 1059° battaglione dell’est, accerchiano l’intera zona compresa tra il fiume Reno ed il torrente Setta, nei comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana e guidati da spie fasciste iniziano l’operazione di annientamento della Stella Rossa. La Brigata tenta una strenua difesa, ma subito dopo l’attacco il comandante viene ucciso e per di più la superiorità dei mezzi di cui dispongono i tedeschi è innegabile. Nella notte perciò la Stella Rossa si scioglie: una parte dei partigiani dopo aver atraversato il fronte si ricongiunge con gli alleati; un’altra parte va a raggiungere le altre brigate partigiane della zona. I tedeschi parimenti a quanto sperimentatto in molte località della Toscana non fanno alcuna distinzione tra partigiani e civili e procedono al massacro sistematico di tutta la popolazione di Monte Sole. Fra il 29 Settembre ed il 5 Ottobre uccidono 770 persone, in gran parte donne, vecchi e bambini. Le uccisioni avvengono in piccole frazioni sparse sul territorio attorno al Monte Sole: Casaglia, San Martino, Creda, Sperticano, Pioppe di Salvaro, Cerpiano, sono le località più colpite. Il 29 Settebre e il 5 Ottobre segnano il momento culminante della violenza nazista e tuttavia sia prima che dopo tale data si contano molte altre esecuzioni così che in tutto le vittime dei nazi-fascisti nei tre comuni sono 955. I caduti per cause varie di guerra sono invece 721.
La memoria della Resistenza e degli eccidi di Monte Sole si è conservata fino ad oggi grazie a manifestazioni celebrative che ogni anno vengono svolte in collaborazione tra i tre comuni ed il comitato onoranza ai caduti di Marzabotto. Nel 1989, inoltre, la regione Emilia Romagna ha istituito nei luoghi che furono al centro delle operazioni della Brigata Stella Rossa e degli eccidi il Parco storico di Monte Sole per conservare e tramandare la memoria storica dei fatti avvenuti.
(da “Montesole” – Archivio Parco Storico)
PROGRAMMA
20 Novembre 2003 – Ore 16.00 – Facoltà di Lettere e Filosofia: Inaugurazione della Mostra: “Marzabotto 29 Settembre 1944 – 5 Ottobre 2003. Memorie di un eccidio”
25 Novembre 2003 – Ore 16.00 – Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia: Proiezione di contributi audiovisivi sull’eccidio di Marzabotto.
26 Novembre 2003 – Ore 10.00 – Aula Seminari della Facoltà di Lettere e Filosofia: Seminario “Resistenza e Revisionismo”. Relatore Prof. Salvatore Lupo (Docente di Storia Contemporanea Università di Palermo)
Ore 16.00 – Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia: Incontro-conferenza “Uniti dalla Resistenza – La memoria di Marzabotto”.
Intervengono:
Andrea De Maria (Sindaco di Marzabotto)
Franco Fontana (Partigiano della Brigata Stella Rossa)
Achille Ghidini (Sopravvissuto alla strage)
Prof. Giovanni Ruffino (Preside della Facoltà)
Giovanni Impastato (Fratello di Peppino Impastato)
Coordina:
Elio Teresi (Presidente Radio Aut)

