NISCEMI: IL CAMPEGGIO NO MUOS E’ INIZIATO!!
Sono arrivato al presidio ieri sera, la situazione è abbastanza tranquilla; sono già arrivati diversi compagni dalla puglia e dalla campania; oggi il campeggio comincia ad entrare nel vivo. Di mattina è previsto volantinaggio in paese e l’assemblea dei gruppi di lavoro al presidio. Di pomeriggio invece, primo approfondimento / dibattito su servitù militari e fronti di guerra. Stasera invece concerto serale e fuori onda.
Dal Presidio NO MUOS di Contrada ULMO che resiste!!!!
Da www.argocatania.org
Niscemi ritorna al centro dell’attenzione nazionale. Dal 6 al 12 agosto, infatti, in contrada Ulmo, si svolgerà il Campeggio No Muos, ricco di dibattiti e iniziative (come si può leggere nel programma ufficiale che pubblichiamo in fondo all’articolo).
Il corteo di sabato 9 (in allegato l’appello per aderire) dovrebbe rappresentare, secondo gli organizzatori (il Coordinamento Regionale dei Comitati) l’ennesima manifestazione con la quale verrà ribadito il no popolare all’utilizzo delle “parabole della morte”, visto che l’installazione è stata sostanzialmente completata.
L’anno scorso, caso sostanzialmente unico nel nostro Paese, una parte del corteo entrò all’interno della base per “riportare a casa” alcuni attivisti che avevano passato la notte su alcune delle 41 antenne NRTF presenti nella base.
Probabilmente, per evitare altre azioni ‘eclatanti’ è iniziata una ‘campagna di dissuasione’. Qualcuno potrebbe definirla, addirittura, una campagna di odio, che, evidentemente, ha fatto proseliti.
Infatti, nel pomeriggio di sabato 2 agosto, alla luce del sole, il Presidio permanente No MUOS di Niscemi è stato saccheggiato; ogni oggetto e suppellettile presente dentro la baracca è stato distrutto o reso inservibile.
Un gesto vandalico che segue le denunce e le multe salate comminate (come già applicato contro i No Tav) a chi ha ostacolato i lavori di installazione e, infine, il divieto di dimora per 29 attivisti, provenienti da varie parti dell’Isola, protagonisti insieme con migliaia di altri cittadini, della ricordata ‘invasione della base’ e della manifestazione del 25 aprile 2014, quando, dopo aver tagliato la rete di recinzione, venne restituito agli abitanti di Niscemi un pozzo di acqua inglobato nel territorio della base.
Un provvedimento, quest’ultimo, contestato
da Goffredo D’Antona, Paola Ottaviano e Nello Papandrea (avvocati del Coordinamento) che ricordano che il MUOS “è un qualcosa che nei prossimi mesi potrebbe essere definito illegittimo se non addirittura illecito dai Giudici amministrativi e da quelli penali questo è un aspetto che passa troppo spesso in secondo ordine”.
Gli avvocati ricordano ancora che “il MUOS è ubicato in un area protetta, ma di questo non è mai importato a nessuno. Prova ne sia che dal 1991 questa splendida sughereta è stata massacrata e violentata dagli americani, nel silenzio di troppi”.
Veniamo, così, all’ultimo assurdo divieto: il corteo non potrà attraversare la sughereta. La motivazione? Potrebbe turbare l’equilibrio ecologico del territorio.
Avete letto bene, stiamo parlando dello stesso territorio nel quale è ubicata la base, evidentemente quest’ultima è ‘ a basso’ o ‘nullo’ impatto ambientale.
Di fronte a tutto ciò il Coordinamento regionale dei Comitati No MUOS ribadisce che il movimento ha “il dovere di rispondere adeguatamente, di continuare la battaglia, di organizzare al meglio il campeggio di lotta dal 6 al 12 agosto e la manifestazione di giorno 9.
Ogni atto repressivo, ogni provocazione, ogni intimidazione ci conferma di essere nel giusto e ci rafforza nella convinzione di portare sino in fondo questa lotta, fino allo smantellamento del MUOS e della base NRTF, per una Sicilia senza basi di morte, per un mondo senza guerra”.

