Radio Aut Racconta – Ponteranica, la memoria non si cancella
Pubblichiamo a distanza di due anni l’articolo di Elio Teresi che è stato pubblicato sul bimestrale Dialogos di Corleone e le foto di una bellissima manifestazione contro la rimozione della targa dedicata a Peppino Impastato, in cui la nostra associazione era presente con decine di compagni di RADIO AUT provenienti da Venezia e Bologna.
Per quella inziativa RADIO AUT decise di stampare una bellissima cartolina con l’indirizzo prestampato del Sindaco Aldegani
A distanza di tre anni, il sindaco Aldegani ha intenzione di rimuovere quella targa che nel frattempo è rimasta lì; noi non abbiamo il counter di quante cartoline siano arrivate al Sindaco, ma da quello che ci dicono, i postini non ci vogliono molto bene in quel paesino.
Abbiamo deciso di ristamparle, chiunque volesse darci una mano, ci può contattare alla nostra email info@associazioneradioaut.org o può stamparle in proprio, non ci sono diritti d’autore perché la cultura diceva Peppino non ha padroni!
Vi chiediamo solo di citare la fonte e di metterla sul vostro profilo FACEBOOK a partire dal 5 giugno.
LA MEMORIA NON SI CANCELLA, CONTRO IL FASCISMO VERDE, ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!
Per chi volesse leggere questo articolo ascoltando della buona musica, RADIO AUT consiglia Polenta e Kebab dei Punkreas o Padania degli Afterhours, due pezzi di chiara matrice Anti Lega che a noi piacciono tanto.
Buona lettura e buon ascolto
CAMPAGNA
PONTERANICA
LA MEMORIA NON SI CANCELLA
PEPPINO VIVE NELLE NOSTRE LOTTE
Facciamo arrivare migliaia di email e cartoline al SINDACO Cristiano Simone Aldegani con la seguente frase:
LA MEMORIA NON SI CANCELLA
PEPPINO VIVE NELLE NOSTRE LOTTE
EMAIL: sindaco@comune.ponteranica.bg.it
Inserite anche la località da dove l’email è stata spedita.
C’ERA UNA VOLTA……un paesino lontano….di nome Ponteranica
C’era una volta in un paesino lontano di nome Ponteranica, uno stregone cattivo, il cui nome faceva tremare tutti, Aldegan, lo stregone verde; al suo servizio aveva migliaia di famelici nanetti verdi che terrorizzavano le valli orobiche e facevano tremare di paura tutti coloro che passavano da quel villaggio…
La storia della targa di Ponteranica, Peppino forse la racconterebbe così, attraverso una favola, ma lo stregone verde c’è veramente, testardo e convinto che Peppino Impastato è meno degno di altri nell’avere una biblioteca che porti il suo nome. Ma cominciamo dai fatti.
Alla fine di agosto il sindaco di Ponteranica tale Cristiano Simone Aldegani toglie la targa della biblioteca del paese intestata a Peppino Impastato perché non è un personaggio locale; nella sua testa c’è l’intenzione di intitolare la biblioteca ad un frate sacramentino, Padre Baggi, morto meno di una decina di anni fa; la sua richiesta in prefettura viene rigettata e decide nel frattempo di lasciare senza intestazione la biblioteca nell’attesa del raggiungimento dei dieci anni previsti dalla morte.
La notizia però comincia ad uscire fuori dal piccolo comune e come un tam tam chiama a raccolta schiere indignate di cittadini e personalità; migliaia di e mail giungono in quel piccolo comune, personaggi del mondo della politica e del giornalismo si schierano contro il sindaco e la lega che difende il proprio sindaco. Aldegani fiero ed impettito, ormai sulla bocca di tutti, ribadisce l’estraneità di Peppino alla storia di quel piccolo paesino della provincia di Begamo.
L’Associazione Peppino Impastato, il Forum Sociale Antimafia e l’Associazione Radio aut, dalla Sicilia prendono una posizione netta, convocano una riunione a Ponteranica con Libera Bergamo ed il Comitato Peppino Impastato di Ponteranica ed indicono una manifestazione nazionale nel paesino contro il sindaco Aldegani e la sua decisione: apriti cielo…
Il ministro Castelli, udite udite, definisce la manifestazione “razzista”, il ministro Maroni che sbandiera al vento gli arresti di mafiosi e la confisca di beni non prende posizione, Libera dal canto suo è un po’ preoccupata del documento di Casa Memoria per il contenuto definito troppo politico e per l’attacco diretto alla Lega.
Se tutto questo ha un senso, la memoria di Peppino per fortuna rimette tutto a posto: anzi le parole di Giovanni Impastato nel documento di convocazione della manifestazione di Ponteranica, danno il senso di questa vicenda. Dice Giovanni “E’ logico che tali soggetti (la lega n.d.a.) non conoscano affatto l’importanza della memoria storica e delle battaglie civili condotte in terra italiana e considerino Peppino e la sua lotta come un rifiuto ingombrante da eliminare che ricorda troppo un vecchio passato politico fatto di ideali, di sogni, di sconfitte e piccole rivoluzioni. Un passato che, in realtà, non ha mai smesso di esistere, ma che rivive nella determinazione di quanti continuano ad impegnarsi perché credono nell’alternativa possibile alla degenerazione sociale e politica e vengono continuamente calpestati da questi politicanti populisti, ignoranti, incapaci di democrazia. Sembra quasi che il mondo politico oggi raccolga quanto di peggiore ci sia nella società e soprattutto la Lega funziona perfettamente da pattumiera, riciclando anche qualche fascista che già puzza di marcio. Immaginate un Borghezio o un Calderoli qualsiasi ricoprire un qualsiasi altro ruolo o occupazione lavorativa, che ne so all’ufficio postale o alla bancarella del mercato, come cameriere al ristorante o come addetto alla reception di un albergo; come autista di un autobus o ancora come infermiere che accolga al pronto soccorso: riuscirebbero a dimostrare quella minima comprensione, quella minima pazienza o tolleranza che sono necessari per relazionarsi con le persone e superare anche le piccole difficoltà? Immagino di no.”
Il 26 settembre del 2010 a Ponteranica la realtà, per fortuna, ha superato ogni immaginazione; migliaia di persone provenienti da tutta Italia, sindaci di comuni siciliani, associazioni, partiti politici, nel cuore della lega padrona, hanno manifestato in modo irriverente il loro rifiuto alla politica autoritaria e senza memoria della lega, che offusca le menti. Il giornale Liberazione il giorno dopo titolava in prima pagina “C’è luce in val padana”, una luce riaccesa dalla Sicilia, che ha ridato fiato ad una sinistra che in questi anni ha perso per strada i suoi valori fondanti. E’ anche vero altresì che questa vicenda ha scatenato un po’ di confusione in qualcuno: l’organizzazione neo-fascista Casa Pound di Bergamo ha piazzato una targa a Ponteranica con su scritto “A Peppino Impastato eroe nazionale”, dimenticando l’impegno dichiaratamente antifascista di Peppino ed il fatto di essere un militante comunista.
Credo però, per dirlo come se fosse una favola, che Peppino era una formica rossa che nella sua vita ha sempre lottato contro gli scarafaggi neri (mafiosi e fascisti che fossero); oggi la sua memoria ci spinge nella realtà a lottare non solo contro “gli scarafaggi neri” che sono sempre tanti e numerosi ma anche contro una nuova specie di “scarafaggi OGM di colore verde”, che negli ultimi anni hanno invaso la nostra amata Italia. Stretta è la strada larga è la via, dite la vostra che ho detto la mia…
Elio Teresi
Ass. RADIO AUT
Eccovi una piccola galleria della manifestazione del Settembre 2010 a Ponteranica.





