ZONA AUT – SPECIALE IRAN #3 Terza Puntata (Prima Parte)
SPECIALE IRAN #3 TERZA PUNTATA 2 MARZO 2026

Dopo 48 dall’attacco USA-Israele è tempo di analisi oltre che di aggiornamenti; è evidente ormai che la cura Venezuela tanto cara a Trump, con l’Iran non ha funzionato; la risposta immediata dell’Iran alla morte di Khamenei, il coinvolgimento degli stati del Golfo, il blocco dei voli nell’area, l’aumento del prezzo del petrolio e del gas, in seguito alla chiusura dello stretto di Hormuz, sono tutti aspetti che metteranno a dura prova la tenuta della guerra, che ovviamente più dura, più conviene ad Israele e sempre meno a USA e stati vicini.
E’ notizia di stamattina dell’apertura di un nuovo fronte in Libano con conseguenze inaspettate e profughi a migliaia; il rischio sempre più vicino di una recessione mondiale, forse spingerà Trump ad annunciare presto che la guerra è vinta altrimenti perderanno in tanti. Buona giornata!!!
PREMESSA: Durante la notte sono stati lanciati razzi e droni dal Libano su Israele e l’IDF ha lanciato una campagna militare contro il sud del Libano, invitando la popolazione a lasciare le proprie abitazioni; Hezbollah ha rivendicato l’attacco. La campagna di attacco su Teheran prosegue, con obiettivi colpiti in tutta la nazione. La risposta di Israele agli attacchi di Hezbollah, è stata colpire Beirut provocando 31 morti. L’Iran sta continuando ad attaccare gli stati vicini, in particolare in Kuwait colonne di fumo si sono alzate dall’area delle ambasciate e un jet americano è stato abbattuto. Forti esplosioni si sono sentite a Irbil nel Kurdistan iracheno ed ad Erbil che ospita le truppe della coalizione a guida USA.
Ore 08,10 Il prezzo del petrolio al barile vola a 78,80 dollari.
Ore 08,15 Secondo il Pentagono non c’erano segnali che l’Iran volesse attaccare direttamente gli USA.
Ore 08,20 L’IDF ha dichiarato al giornale saudita Al-Hadath che la risposta israeliana in Libano potrebbe prevedere una invasione di terra.
Ore 08,25 Un caccia USA (un altro? Non abbiamo verifiche) si sarebbe schiantato a circa 10 km dalla base Ali Al Salem; secondo la CNN sarebbe un F15 ( quindi sarebbe il secondo visto che il primo era un F35).
Ore 08,25 Il prezzo del gas in rialzo del 25%, ora costa 39,85 al Mwh.
Ore 09,20 La Mezzaluna Rossa comunica che dall’inizio della guerra i morti in Iran sono 555.
Ore 09,40 Il nuovo leader di Hezbollah è un obiettivo da colpire ed eliminare (Dichiarazione del ministro israeliano Katz).
Ore 09,40 Le compagnie petrolifere hanno deciso di alzare i prezzi dei carburanti alla pompa.
Ore 10,20 Attaccata con droni la raffineria Aramco di Ras Tanura in Arabia Saudita. Non si registrano danni o feriti; è scoppiato un incendio prontamente spento e sotto controllo.
Ore 10,30 Il ministro Larjani ha dichiarato che l’Iran al momento non ha intenzione di negoziare con gli USA; non è stato l’Iran a far sprofondare la regione nel caos.
Ore 10,50 L’ambasciatore iraniano Reza Najafi, all’AIEA ha dichiarato che sono stati presi di mira dagli attacchi USA-Israele, anche gli impianti nucleari di Natanz.
Ore 11,10 I paesi arabi del Golfo, alleati degli USA, si sono detti pronti ad una risposta militare all’Iran in base al principio di auto-difesa.
Ore 11,25 Attaccata da missili iraniani la base militare di Prince Sultan in Arabia Saudita.
Ore 11,35 Lanciati missili sull’ufficio di Netanyahu e su altri obiettivi strategici in Israele.
Ore 11,50 Colpita un altra petroliera al largo dell’Oman: un morto.
Ore 11,55 Evacuato aeroporto internazionale di Paphos a Cipro per allarme droni e nella base militare della RAF sull’isola, risuonano le sirene di allarme.
Ore 12,00 Il Ministro dell’Energia Israeliano ha chiesto alla Chevron di interrompere le operazioni di pompaggio del gas dalla piattaforma off-shore Leviathan, al largo delle coste di Haifa.
Ore 12,05 Colpita da droni la centrale elettrica di Ras Laffan in Qatar. I danni sono in fase di valutazione.
Ore 12,20 Il CentCom USA ha dichiarato che sono tre gli aerei abbattuti in Kuwait, a quanto pare dal sistema di difesa Kuwaitiano. Sono in corso di accertamento le cause che hanno determinato l’abbattimento.
Ore 13,10 Qatar Energy ha annunciato di avere bloccato la produzione di GNL e di prodotti associati. Il Qatar è il nostro principale fornitore di GNL (25%).
