Minchiata #28 – Flessibilità
Minchiate. Spigolature di un compagno scomodo
rubrica a cura di Salvo Vitale
Ho finito le parole.
Cosa aggiungere al disprezzo totale,
alla distanza siderale che tutta la classe dirigente
dimostra nei confronti dei lavoratori
e di chi la crisi la sta vivendo davvero.
Un vecchio cazzone, oltre 50.000€ al mese,
farnetica di flessibilità e di articolo 18.
Perchè non ti fai un trimestrale alle poste
o vai a lavorare in un call-center
o una settimana in un cantiere?
E poi dopo sei mesi senza un euro
mi dirai quanto è bello cambiare.
Viene a darci lezioni sul lavoro del futuro
Passera, con 10 milioni come liquidazione.
Anche io sarei flessibile con quella cifra.
Vogliamo parlare dei giornalisti?
Scalfari l’altro giorno rispondeva alla Camusso
che il posto fisso è fuori dalla storia
e bisogna guardare al futuro per il bene del paese.
Vecchi tromboni scorreggiano sul velluto
e vogliono dirci quale sarà il nostro futuro
di camerieri al servizio del progresso.
Fottetevi, fate un favore all’umanità.
Portate nelle fogne le vostre idee di disuguaglianza.
Rielaborazione di un brano a firma Istevene A, sul blog di B.Grillo del 02.02.12