No Tav – Resistenza alla democrazia ufficiale
Un grosso applauso alle forze del disordine e a tutti i lacchè del potere come Caselli per aver compiuto sotto la spinta degli interessi economici le azioni repressive di queste settimane a suon di manganelli e codice penale. Bravi. Dopo le cariche alla stazione di Porta Nuova a Torino, oggi il compagno Luca Abbà è grave dopo esser caduto da un traliccio, da un’altezza superiore a 10 metri e la responsabilità è del blitz, ancora in corso. Un applauso se lo meritano i giornalisti che aiutano mediaticamente la strategia che distingue i buoni dai cattivi, i locali dal resto del movimento, frammentando e confondendo l’opinione pubblica. La regia è chiara. L’operazione è svolta da Caselli che è stato uno dei simboli della lotta al terrorismo e della lotta alla mafia (reazionaria), la questura lavora per far crescere la tensione per poi reprimere nel sangue, e i media sono dipendenti direttamente dai questurini che passano le informazioni che andranno a plasmare le idee del resto d’Italia. Bravi, spero che abbiate il coraggio di guardarvi allo specchio e vedervi privi di ogni dignità! Calorosi applausi a Manganelli che da giorni ci bombarda mediaticamente usando un linguaggio d’altri tempi! La democrazia è defunta e l’imperialismo finanziario ha corroborato le misure repressive interne suggerite dalla mamma Europea pronta a colpi di manganello, a debellare ogni forma di partecipazione sociale e lotta popolare dal basso. Del resto il paradigma neoliberista prevede che una lobby ristretta di interessi privati possa condizionare la vita sociale di interi popoli. Quello che sta accadendo in Val di Susa, il lavoro della questura e della procura attraverso gente come Caselli è eticamente ingiustificabile, ma d’altro canto sono burattini anch’essi poiché il profitto costituisce l’essenza della democrazia e dunque la prassi da adottare è quella di tutelare la proprietà privata (o di espropriarla per scopi legati ai profitti) e far rispettare i contratti, respingendo il dibattito politico e sociale a questioni di scarsa importanza. Se la popolazione si rifiuta di essere depoliticizzata, apatica e cinica, insomma se la democrazia decide di esser tale, scattano i piani di emergenza ed ecco spuntare gli eroi, i militari, Caselli e i grandi dirigenti come Manganelli, il cui nome è tutto un programma.
Cirrus