Palermo e la “politica del fare” (ovvero perché mi incazzo se lo chiami hobby)
Innanzitutto per una questione epistemologica, barbaramente filologica: un hobby è qualcosa che si fa per occupare del tempo libero. Dal lavoro, è ovvio. E il tempo libero è una cosa geniale su cui diversi regimi hanno costruito la propria spina dorsale, il proprio scheletro votante e consumante (potrei cambiare l’ordine dei fattori?), e sostenuto la propria testa pensante, parlante e...